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BRC e IFS: Standard di Sicurezza Alimentare a Confronto

05 Febbraio 2026

BRC e IFS: Standard di Sicurezza Alimentare a Confronto

Nel settore alimentare, garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti è fondamentale non solo per la tutela dei consumatori, ma anche per accedere ai mercati internazionali e alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO). In questo contesto, gli standard BRC (British Retail Consortium) e IFS (International Food Standard) rappresentano due certificazioni di riferimento per le aziende che operano nel settore agroalimentare.

Queste certificazioni, riconosciute dal Global Food Safety Initiative (GFSI), stabiliscono requisiti rigorosi per la gestione della sicurezza alimentare, la qualità dei prodotti e i processi produttivi. Sebbene abbiano origini diverse – britannica per BRC e franco-tedesca per IFS – entrambe condividono l’obiettivo di standardizzare i controlli sulla filiera alimentare.

Per le aziende italiane che intendono espandere il proprio business, soprattutto nei mercati europei, comprendere le caratteristiche, i requisiti e le differenze tra questi due standard diventa strategico. La certificazione secondo uno o entrambi questi standard non è solo un requisito per accedere a determinati canali distributivi, ma rappresenta anche un’opportunità per migliorare i processi interni e aumentare la fiducia dei consumatori.

Fondamenti e caratteristiche comuni degli standard BRC e IFS

Nonostante le diverse origini geografiche, BRC e IFS condividono numerosi elementi fondamentali che li rendono complementari e spesso implementati congiuntamente nelle aziende alimentari. Entrambi gli standard si basano sul riconoscimento del Global Food Safety Initiative (GFSI), l’organizzazione che riunisce i principali attori della filiera alimentare mondiale.

Il nucleo comune di questi standard risiede nell’applicazione dei principi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e nel riferimento al Codex Alimentarius, che costituiscono le fondamenta per la valutazione e gestione dei rischi biologici, chimici, fisici e radiologici nei processi produttivi alimentari.

Tra gli elementi condivisi più rilevanti troviamo:

  • L’implementazione di un sistema di gestione per la qualità documentato
  • La valutazione dei rischi secondo i principi HACCP
  • L’attenzione alla food defense e alla prevenzione delle frodi alimentari
  • La gestione dei prerequisiti (PRP) come strutture, personale e igiene
  • La richiesta di audit e verifiche periodiche, con almeno un audit non annunciato nel ciclo di certificazione
  • Il mutuo riconoscimento tra i due standard

Entrambe le certificazioni, pur essendo volontarie, sono diventate requisiti de facto per le aziende che intendono fornire prodotti alla GDO, specialmente nei mercati europei. È importante sottolineare che né BRC né IFS consentono l’apposizione del loro logo sui prodotti commercializzati, a differenza di altre certificazioni come quella biologica.

Le principali differenze tra certificazioni BRC e IFS

Sebbene BRC e IFS condividano molti aspetti, presentano differenze significative che è importante conoscere per implementare correttamente questi standard nella propria azienda. La prima distinzione riguarda l’origine geografica: lo standard BRC è nato in Gran Bretagna ed è particolarmente richiesto per accedere al mercato britannico, mentre IFS ha origine franco-tedesca ed è più diffuso nell’Europa continentale, specialmente in Italia.

Un’altra differenza sostanziale riguarda la terminologia utilizzata per i requisiti critici: nel BRC si parla di requisiti “fondamentali”, mentre nello standard IFS vengono definiti requisiti “Knock Out” (KO). Questa diversa terminologia riflette anche un approccio leggermente diverso alla valutazione della conformità.

Le certificazioni BRC e IFS si distinguono anche per la profondità di analisi richiesta in alcune aree specifiche. Ad esempio, lo standard BRC pone maggiore enfasi sulla qualifica dei fornitori, richiedendo un minimo di quattro audit all’anno, e prevede moduli volontari aggiuntivi per incrementare il valore della certificazione.

Nella pratica, queste differenze possono influenzare la scelta dello standard da implementare in base al mercato di riferimento dell’azienda. Tuttavia, è interessante notare come in Italia si osservi spesso una preferenza per lo standard IFS, nonostante il mutuo riconoscimento teorico tra i due standard dovrebbe garantire un’equivalenza assoluta tra le rispettive certificazioni.

Requisiti di certificazione: analisi comparativa dei punti chiave

Un’analisi approfondita dei requisiti di certificazione rivela differenze strutturali importanti tra BRC e IFS. Lo standard BRC prevede 12 requisiti fondamentali che coprono aree come l’impegno della direzione, il piano HACCP, la gestione dei fornitori e degli allergeni, mentre IFS si concentra su 10 requisiti Knock Out che includono il monitoraggio dei punti critici di controllo, la conformità alla ricetta e la gestione dei corpi estranei.

Tra i requisiti esclusivi del BRC troviamo la gestione degli allergeni, il layout e il flusso del prodotto, e specifiche indicazioni sulla formazione del personale. D’altra parte, IFS pone particolare attenzione sulle specifiche delle materie prime, la gestione dei materiali estranei e le procedure di ritiro e richiamo dei prodotti.

È interessante notare come questi diversi focus riflettano le priorità dei mercati di riferimento: il BRC, con la sua enfasi sulla gestione degli allergeni, risponde alle crescenti preoccupazioni dei consumatori britannici su questo tema, mentre l’attenzione di IFS alle materie prime rispecchia l’approccio continentale alla qualità degli ingredienti.

Per le aziende che si preparano alla certificazione, è fondamentale comprendere queste sfumature per strutturare adeguatamente il proprio sistema di gestione della qualità. La sovrapposizione di molti requisiti consente comunque di sviluppare un sistema integrato che soddisfi entrambi gli standard, ottimizzando risorse e tempo nell’implementazione.

Sistemi di valutazione e audit: come funzionano BRC e IFS

I sistemi di valutazione adottati da BRC e IFS rappresentano un altro aspetto distintivo tra i due standard, con approcci metodologici significativamente diversi. Entrambi prevedono una valutazione formale che viene resa disponibile agli operatori del settore, ma con modalità differenti.

Lo standard BRC utilizza un sistema basato sul numero di non conformità rilevate durante l’audit. La scala di valutazione assegna un punteggio che va da AA (eccellente, con massimo 5 non conformità) a D (appena sufficiente, con 25-30 non conformità). Le non conformità vengono classificate in tre livelli di criticità – minore, maggiore e critica – ciascuna con un diverso impatto sul punteggio finale. La certificazione non viene rilasciata se si superano le 30 non conformità o se uno dei requisiti fondamentali non viene rispettato.

Lo standard IFS, invece, adotta un sistema percentuale. L’auditor assegna un punteggio per ogni requisito valutato, con quattro livelli possibili in base al grado di conformità. Le non conformità possono essere di due tipi: KO (Knock Out) per i requisiti critici e “Maggiore” per gli altri. La rilevazione di una non conformità KO comporta automaticamente il mancato rilascio della certificazione. Per gli altri requisiti, è necessario soddisfare almeno il 75% dei punti per ottenere la certificazione, con la possibilità di una verifica di follow-up entro sei mesi in caso di non conformità maggiori.

In entrambi i casi, il processo di audit prevede l’obbligo di condurre verifiche non annunciate nel ciclo di certificazione, un elemento che aumenta l’affidabilità del sistema e garantisce che le aziende mantengano gli standard richiesti in modo continuativo.

Vantaggi dell’implementazione integrata dei due standard

Implementare congiuntamente gli standard BRC e IFS rappresenta una scelta strategica per le aziende alimentari che desiderano massimizzare le opportunità di mercato e ottimizzare i propri sistemi di gestione. Questa integrazione offre numerosi vantaggi competitivi e operativi che vanno ben oltre il semplice accesso a diversi mercati geografici.

Il primo vantaggio significativo è la creazione di un sistema di gestione della sicurezza alimentare robusto e completo. Combinando i requisiti di entrambi gli standard, l’azienda sviluppa procedure che coprono tutti gli aspetti critici della produzione alimentare, dalla gestione delle materie prime fino alle procedure di ritiro e richiamo, garantendo una copertura totale dei rischi potenziali.

Dal punto di vista commerciale, possedere entrambe le certificazioni apre le porte sia al mercato britannico che a quello continentale europeo, eliminando barriere all’ingresso e facilitando le relazioni con la GDO internazionale. Questo aspetto risulta particolarmente vantaggioso in un contesto di mercato globale, dove la flessibilità è essenziale.

Un altro beneficio rilevante riguarda l’ottimizzazione dei costi e delle risorse. Grazie alla sovrapposizione di molti requisiti, le aziende possono condurre audit integrati, riducendo tempi e costi delle verifiche. Anche la documentazione e le procedure possono essere sviluppate in modo sinergico, evitando duplicazioni e semplificando la gestione quotidiana.

Infine, l’implementazione congiunta stimola un processo di miglioramento continuo più efficace, poiché l’azienda beneficia delle prospettive complementari offerte dai due standard, creando un sistema che integra le migliori pratiche da entrambi gli approcci e garantisce standard di sicurezza alimentare superiori.

La strada verso l’eccellenza nella sicurezza alimentare

Le certificazioni BRC e IFS rappresentano oggi strumenti fondamentali per le aziende alimentari che puntano all’eccellenza e all’espansione nei mercati internazionali. Comprendere le caratteristiche di questi standard, le loro differenze e i punti di forza è essenziale per implementarli efficacemente e ottenere il massimo valore dalla loro integrazione.

Che tu sia un responsabile qualità, un titolare d’impresa o un professionista del settore alimentare, acquisire competenze specifiche su questi standard ti permetterà di guidare la tua organizzazione verso sistemi di gestione più efficienti e conformi alle richieste del mercato globale.

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