A
Complesso di attività pratiche volte a insegnare l’uso sicuro e corretto di macchine, attrezzature, impianti, sostanze chimiche, dispositivi di protezione individuale e procedure operative. Presuppone una precedente formazione e informazione.
Dipendente designato dall’azienda per intervenire in caso di principio d’incendio, con il compito di contenere e spegnere le fiamme. Fa parte della Squadra di Emergenza insieme agli Addetti al Primo Soccorso.
Registro istituito dal D.Lgs. 152/06 e gestito dal Ministero della Transizione Ecologica, che iscrive le imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti e ad altre attività ambientali.
Insieme degli elementi fisici, chimici, biologici, organizzativi e, in alcuni casi, sociali che influenzano il lavoratore nel suo contesto professionale.
Processo di raccolta e valutazione di dati sui pericoli potenziali e sulle condizioni che li favoriscono, per identificare quelli rilevanti da gestire.
Insieme di misure e azioni volte a diminuire la probabilità di incidenti o infortuni durante l’attività lavorativa.
Contratto con cui l’appaltatore si impegna a realizzare un’opera o fornire un servizio per il committente, ricevendo un compenso al termine e alla consegna del risultato.
Zona in cui è possibile la formazione di un’atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere misure speciali per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Termine che indica le direttive europee relative ai requisiti di sicurezza per attrezzature e luoghi di lavoro in presenza di atmosfere potenzialmente esplosive.
Miscela di aria con gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili che, in determinate proporzioni, può propagare una combustione dopo l’innesco, causando un’esplosione.
Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato all’uso lavorativo, inclusi complessi sistemi per processi produttivi.
Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inclusi sistemi complessi composti da più elementi necessari per un processo produttivo (art. 69 D.Lgs. 81/08).
Processo sistematico di verifica e valutazione per accertare il rispetto delle procedure aziendali agli standard ambientali prefissati, individuando non conformità e aree di miglioramento.
Sistema attraverso cui un’azienda applica procedure di prevenzione e gestione dei rischi, basate sul metodo HACCP, per garantire la sicurezza alimentare.
Provvedimento unico introdotto dal DPR 59/2013 che riunisce diverse autorizzazioni ambientali per le PMI non soggette ad AIA.
Misura da adottare quando si verificano deviazioni o non conformità rispetto ai parametri critici stabiliti.
B
Disciplina che applica i principi della meccanica ai sistemi biologici, analizzando come forze e posture influenzano le strutture del corpo umano.
Insieme di standard strutturali e comportamentali per gestire gli aspetti igienici nella produzione alimentare.
Attività volte a prevenire o ridurre i pericoli alimentari, mantenendo condizioni ottimali di igiene e lavorazione.
C
Alterazioni durature nei modelli climatici globali e locali, principalmente causate dalle attività umane, con effetti come innalzamento delle temperature e fenomeni estremi.
Campi elettromagnetici costanti nel tempo, senza variazioni o oscillazioni (frequenza 0 Hz).
Alterazione dello spazio generata dal movimento di cariche elettriche, che esercita forze su altre cariche in movimento.
Sostanza o preparato che, attraverso inalazione, ingestione o contatto cutaneo, può causare il cancro o aumentarne l’incidenza.
Qualsiasi luogo destinato a lavori di costruzione, edilizia o ingegneria civile, come elencati nell’Allegato X del D.Lgs. 81/08.
Responsabile operativo in cantiere edile che coordina le squadre, controlla i progressi, gestisce risorse e tempi, garantendo rispetto di budget, scadenze e norme di sicurezza.
Misura dell’impatto climatico di persone, organizzazioni o paesi, espressa in equivalenti di superficie terrestre necessaria per assorbire le emissioni di CO2.
Operatore qualificato alla conduzione di carrelli elevatori, impegnato nello spostamento, sollevamento e stoccaggio di merci in magazzini, stabilimenti o cantieri.
Mezzo semovente con conducente a bordo per la movimentazione di carichi; le principali tipologie sono industriali semoventi, a braccio telescopico e telescopici rotativi (Accordo Stato-Regioni 2013).
Suddivisione all’interno di una classe di pericolo che indica il livello di gravità.
Classificazione delle attrezzature in base al livello di protezione: Categoria 1 (molto alto), 2 (alto) e 3 (normale), legate alle zone di utilizzo.
Fase o punto del processo che può essere monitorato per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili un pericolo alimentare.
Marchio apposto dal produttore per certificare la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme europee.
Tipo di pericolo legato a fattori fisici, alla salute o all’ambiente.
Capacità di un elemento strutturale o di compartimentazione di mantenere stabilità, tenuta e isolamento termico per un tempo determinato durante un incendio.
Categorie di fuochi basate sul tipo di combustibile: A (solidi), B (liquidi), C (gas), D (metalli), F (oli e grassi alimentari).
Identificazione e suddivisione delle aree a rischio esplosione in base a frequenza e durata della presenza di atmosfere esplosive.
Sostanza in grado di bruciare rilasciando calore, ossidandosi in presenza di un comburente.
Soggetto per cui si realizza un’opera o si presta un servizio; in alcuni casi coincide con il datore di lavoro e assume responsabilità sulla sicurezza in cantiere.
Trasmissione intenzionale di un messaggio da un mittente a un destinatario, con lo scopo di influenzare pensieri o azioni.
Figura obbligatoria per alcune imprese che trasportano merci pericolose, nominata per garantire il rispetto delle norme ADR su strada, ferrovia o vie navigabili (D.Lgs. 35/2010).
Persona che consuma un prodotto alimentare senza utilizzarlo in un’attività di impresa alimentare.
Agente biologico, chimico, corpo estraneo o sostanza non desiderata presente in un alimento, che ne compromette sicurezza o idoneità.
Presenza o introduzione non intenzionale in un alimento di agenti o sostanze che ne alterano la sicurezza o l’idoneità.
Trasferimento di contaminanti tra alimenti, superfici, attrezzature o operatori.
Simbolo o indicazione sull’etichetta di sostanze chimiche che descrive la natura e il grado di pericolo.
Valutazione percepita della differenza visiva tra due elementi osservati simultaneamente o in sequenza.
Violazione di norme su igiene e sicurezza sul lavoro, punita con sanzioni amministrative o penali.
Verifica effettuata dalle autorità competenti per assicurare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare.
Figure professionali che coordinano la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, rispettivamente in fase di progettazione e di esecuzione.
D
Soggetto responsabile dell’impresa o dell’unità produttiva, con poteri decisionali e di spesa; nelle pubbliche amministrazioni, il dirigente con autonomia gestionale.
Unità di misura del livello sonoro ponderata per approssimare la percezione uditiva umana.
Comunicazione obbligatoria all’INAIL (e autorità di vigilanza) in caso di infortunio o malattia professionale certificata.
Fase della pulizia che include l’uso di detergenti per rimuovere sporco e residui.
Rappresentazione grafica sequenziale delle fasi di un processo produttivo.
Documento con cui il fabbricante attesta che la macchina rispetta i requisiti essenziali di sicurezza.
Norma europea che regola la commercializzazione di attrezzature e sistemi di protezione per atmosfere potenzialmente esplosive.
Direttiva che stabilisce i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori esposti a rischi di atmosfere esplosive.
Persona che organizza e supervisiona l’attività lavorativa su delega del datore di lavoro, con competenze e poteri adeguati.
Insieme di operazioni per prevenire, ridurre o eliminare infestanti come insetti o roditori.
Riduzione dei microrganismi a livelli sicuri, eliminando patogeni tramite agenti o metodi specifici.
Attrezzatura per il salvataggio da quota, che permette una discesa controllata lungo un cavo.
Sistema anticaduta con cordino auto-avvolgente, sempre in tensione e con blocco automatico.
Patologie che interessano muscoli, tendini, articolazioni, nervi, ossa e circolazione locale.
Documento redatto dal datore di lavoro che valuta i rischi di esplosione, classifica le zone e definisce le misure di prevenzione (Titolo XI D.Lgs. 81/08).
Rapporto redatto dal datore di lavoro che identifica i rischi, descrive misure di prevenzione/protezione e assegna responsabilità.
Attrezzatura indossata dal singolo lavoratore per proteggersi da rischi specifici (es. caschi, guanti, mascherine).
Documento Unico di Regolarità Contributiva che certifica la regolarità di un’impresa nei pagamenti verso INPS, INAIL e casse edili.
E
Modello economico che promuove riutilizzo, riciclo e rigenerazione delle risorse per minimizzare gli sprechi, opposto all’economia lineare.
Principio meccanico per cui un peso distante dal corpo amplifica lo sforzo sulla colonna vertebrale.
Capacità di raggiungere l’obiettivo prefissato o produrre l’effetto desiderato.
Livello di protezione delle attrezzature, indicato con lettere (Ga, Gb, Gc per gas; Da, Db, Dc per polveri).
Disciplina che adatta l’ambiente, gli strumenti e l’organizzazione del lavoro alle caratteristiche umane per migliorare comfort e sicurezza.
Contatto tra un lavoratore e un agente fisico o chimico; può essere acuta (breve/intensa) o cronica (prolungata).
Dispositivo portatile di primo intervento contenente agente estinguente (polvere, CO2, schiuma) per spegnere incendi nascenti.
F
Documento contenente informazioni utili per la sicurezza in interventi futuri di manutenzione sull’opera realizzata (art. 91 D.Lgs. 81/08).
Singolo stadio o operazione nel processo produttivo alimentare, dalla materia prima al prodotto finito.
Processo per trasmettere conoscenze, abilità e comportamenti sicuri attraverso disciplina e pratica.
Attività educativa per acquisire competenze nella gestione sicura dei compiti e dei rischi aziendali.
Documento per la tracciabilità dei rifiuti durante trasporto e smaltimento, obbligatorio insieme al registro di carico e scarico.
G
Gas che intrappolano il calore terrestre; il loro eccesso dovuto all’uomo accelera il riscaldamento globale.
Valutazione del medico competente sull’idoneità del lavoratore a una specifica mansione.
Entità delle possibili conseguenze negative per la salute derivanti da un pericolo.
Modello economico che integra crescita e tutela ambientale attraverso pratiche sostenibili e uso responsabile delle risorse.
Pratica comunicativa ingannevole per apparire più ecologici di quanto si sia realmente.
Divisione delle attrezzature in Gruppo I (miniere con grisou) e Gruppo II (altre industrie con rischi superficiali).
Sistema ancorato con binario o rotaia su cui scorre un dispositivo mobile anticaduta.
H
Metodo per identificare, valutare e controllare i pericoli significativi per la sicurezza degli alimenti.
I
Impianto fisso antincendio ad acqua, con tubazioni e lance, collegato a rete idrica o pompe dedicate.
Settore medico dedicato alla salubrità degli ambienti lavorativi.
Dispositivo di sostegno corporeo con cinghie e punti di attacco per arresto caduta o posizionamento.
Istituto italiano per la certificazione di qualità.
Ente assicuratore contro infortuni e malattie professionali, che eroga indennizzi e prestazioni.
Descrizione sulla etichetta di sostanze pericolose relativa alla natura e gravità del rischio.
Attività per fornire conoscenze sui rischi presenti in azienda e sulle modalità di gestione.
Danno causato da evento violento in occasione di lavoro, con possibili conseguenze temporanee o permanenti.
Misure che riducono i rischi modificando l’organizzazione del lavoro (es. rotazione mansioni).
Prescrizioni su modalità operative sicure per usare attrezzature o sostanze.
Modifiche strutturali o impiantistiche per eliminare o ridurre rischi alla fonte.
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ente pubblico di supporto tecnico al Ministero dell’Ambiente.
L
Operazioni svolte in cantieri temporanei o mobili, come definite dall’art. 89 D.Lgs. 81/08 e Allegato X.
Metodo per valutare gli impatti ambientali di un prodotto o servizio lungo tutto il suo ciclo di vita.
Valore soglia che separa condizioni accettabili da non accettabili per la sicurezza.
M
Insieme di componenti con sistema di azionamento non esclusivamente umano o animale, destinato a funzioni specifiche (Regolamento UE 2023/1230).
Guida volontaria redatta da associazioni per aiutare imprese alimentari nell’autocontrollo.
Simboli obbligatori sulle attrezzature che certificano conformità alla direttiva 2014/34/UE (gruppo, categoria, livello di protezione).
Simbolo che attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza delle direttive UE.
Tecniche costruttive per prevenire l’innesco di atmosfere esplosive (es. involucro antideflagrante, sicurezza intrinseca).
Osservazioni o misurazioni programmate per verificare il controllo di un punto critico.
N
Sistema fisso con manichette semirigide e lancia per intervento rapido contro incendi da parte di personale non specializzato.
Condizione in cui le emissioni di CO2 sono completamente compensate o assorbite, con impatto climatico netto zero.
O
Lavoratore incaricato di utilizzare un’attrezzatura di lavoro, o il datore di lavoro che la usa direttamente.
Responsabile del rispetto delle norme igienico-sanitarie nell’impresa alimentare.
Data in cui l’umanità consuma tutte le risorse rinnovabili disponibili per l’anno intero.
P
Sistema a punti obbligatorio dal 2024 per imprese e autonomi in cantieri edili, per qualificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Lavoratore istruito sui rischi elettrici, capace di operare in sicurezza sotto supervisione ma non autonomamente su lavori complessi.
Individuo senza formazione specifica sui rischi elettrici, non autorizzato a lavori su impianti elettrici.
Operatore qualificato per interventi su impianti elettrici in tensione (bassa tensione), con formazione aggiuntiva.
Agente biologico, chimico o fisico (o condizione) in un alimento capace di causare danni alla salute.
Professionista con competenze avanzate che può riconoscere rischi elettrici e svolgere lavori in autonomia.
Documento con procedure igieniche e HACCP per gestire la sicurezza alimentare in azienda.
Strumento per ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, riducendo impatto ambientale e traffico.
Piattaforme aeree mobili per lavori in quota temporanei o con necessità di spostamenti frequenti.
Documento obbligatorio delle imprese esecutrici che integra il PSC con misure specifiche di sicurezza.
Condizioni base ambientali e gestionali per produrre alimenti sicuri.
Insieme di misure per ridurre il rischio di incendio, limitarne la propagazione e proteggere persone e beni.
Sequenza di azioni per mantenere i prerequisiti, documentata o meno.
Insieme ordinato di tutte le fasi operative dell’attività.
Documento redatto dal CSP per coordinare prevenzione e protezione quando operano più imprese in cantiere.
Rimozione di residui e sporco visibile da superfici, attrezzature e ambienti.
Fase controllabile per gestire un pericolo alimentare significativo.
R
Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, da gestire con procedure specifiche per recupero e smaltimento.
Documentazione scritta di attività svolte.
Documento per monitorare i movimenti dei rifiuti, obbligatorio per tracciabilità.
Figura delegabile dal committente per adempiere obblighi di sicurezza in cantiere.
Professionista incaricato di valutare e gestire i rischi legati alla presenza di amianto negli edifici.
Figura (PES) designata per la conduzione e supervisione tecnica dell’impianto elettrico.
Misure per recuperare dal consumatore un prodotto alimentare pericoloso già distribuito.
Capacità di tracciare il percorso di un alimento attraverso tutte le fasi produttive e distributive.
Probabilità che un pericolo si manifesti e causi danno.
Azioni per bloccare la distribuzione di un prodotto alimentare non sicuro.
S
Processo combinato di detersione e disinfezione.
Documento in 16 sezioni che descrive rischi e precauzioni per sostanze chimiche.
Descrizione delle caratteristiche e modalità d’uso di un prodotto.
Insieme di politiche e procedure per ridurre l’impatto ambientale e garantire conformità normativa.
Operazioni finali per l’eliminazione sicura dei rifiuti quando recupero e riciclo non sono possibili.
Osservazioni pianificate per confermare il controllo di punti critici.
T
Operazione per calibrare strumenti di misura confrontandoli con standard precisi.
Principale normativa italiana sulla tutela ambientale (D.Lgs. 152/06).
U
Tutte le operazioni legate a un’attrezzatura, dalla messa in servizio alla dismissione, inclusi utilizzo, manutenzione e pulizia.
V
Analisi per identificare, stimare e controllare i rischi di esplosione negli ambienti di lavoro.
Controlli aggiuntivi al monitoraggio per validare l’efficacia del piano HACCP.
W
Misura del volume totale di acqua dolce utilizzata nella produzione di beni e servizi lungo la catena di fornitura.
Z
Area con atmosfera esplosiva (gas/vapori/nebbie) presente continuamente o per lunghi periodi.
Area con probabile formazione occasionale di atmosfera esplosiva durante normali operazioni.
Area con formazione improbabile e breve di atmosfera esplosiva in condizioni normali.
Area con nube di polvere combustibile presente continuamente o per lunghi periodi.
Area con formazione occasionale di nube di polvere combustibile durante operazioni normali.
Area con formazione rara e breve di nube di polvere combustibile, solo in caso di anomalie.